Non attaccamento: una qualità divina
Il non attaccamento è una qualità importante nella filosofia orientale, e fa parte degli insegnamenti Yoga o Zen. Occorre fare attenzione a non confondere il non attaccamento col distacco o l’indifferenza.
Il non attaccamento è una qualità importante nella filosofia orientale, e fa parte degli insegnamenti Yoga o Zen. Occorre fare attenzione a non confondere il non attaccamento col distacco o l’indifferenza.

Le nostre condizioni di vita frenetiche ci creano non pochi problemi, tra i quali ansie varie e stress. Dagli insegnamenti di Osho possiamo apprendere un metodo per rilassare il nostro corpo quando s’irrigidisce troppo.

La conoscenza è qualcosa che riempie, ma il contenitore che viene riempito da essa è altrettanto importante. Esso è l’essere.

Tutta l’esistenza senza di noi non sarebbe la stessa, tutti siamo parte di un meccanismo che serve all’esistenza stessa per compiere i suoi cicli vitali.
Versione particolare di questa danza sacra di Gurdjieff, eseguita dai sanyassins di Osho.

Ci sono momenti in cui siamo costretti a scendere in profondità dentro di noi. Allora si arriva a un punto in cui si avverte una paura esistenziale che non si capisce bene che causa abbia. Nonostante la natura sconosciuta di quest’emozione, non è un segnale negativo, ma il contrario.

La paura è una difesa, uno schermo che serve a proteggere l’uomo da eventuali situazioni di pericolo, aiuta a sopravvivere e ad affrontare la vita evitando che qualcosa vada storto. Ma vivere non è sopravvivere.

La meditazione è una medicina per la “malattia” che comunemente chiamiamo “mente”. Il canto possiede qualità che lo possono accostare alla meditazione e nella ricerca del vero.

La felicità non è uno stato in cui ci si può trovare, è un atteggiamento. Non significa non soffrire mai, ma soffrire limitatamente agli eventi negativi che capitano nella vita e risollevarsi subito, sapendo che viviamo di alti e bassi.