La vita… è un processo!

Un pensiero di Osho sulla vita. Soprattutto sul vivere la vita davvero, momento dopo momento.
Un pensiero di Osho sulla vita. Soprattutto sul vivere la vita davvero, momento dopo momento.
Il pensiero di Hegel riguardo la musica, considerata arte "tout-court" dal filosofo tedesco.
Cosa c'è un comune tra il corpo umano e un chip? Molto a quanto sembra...
E se fossimo noi stessi a causare le malattie che ci affliggono? Alcuni lo sostengono, in oriente ma anche in occidente.
Qual'è la religione migliore? Forse è meglio chiedersi, cosa dovrebbe darci una religione? Proviamo a capire cosa fanno le religioni di oggi.
Ascoltando questa musica si può solo ringraziare il cielo per l'esistenza di questa bellezza!!!
“L’uomo viene dal cielo e il tamburo viene dal cielo”. Questa frase contiene un grande simbolismo, ma non è dato sapere se è nato prima l’uomo e poi il tamburo oppure il contrario.
Uno studio della Harvard Medical School di Boston, dimostra che lo studio di uno strumento musicale da piccoli migliora alcune capacità del cervello.
Alcune volte scegliere di cambiare, anche di poco, la propria vita può essere una grande responsabilità. Richiede coraggio, ma prima o poi va fatto, per noi e per gli altri. Meglio non rimandare...
Il ritmo è direttamente collegato al battito del cuore, è presente nella natura umana sin da prima della nascita, dentro l'utero materno. Per questo c'è un collegamento speciale tra ritmo e uomo.
L'antico sapere è probabilmente riservato a poche persone che ne hanno accesso. Alcune conoscenze possono giungerci in modo subliminale, ad esempio la musica ne contiene una molto importante.
Raggiungere la felicità significa fare cadere le maschere che ci proteggono giorno per giorno. Può fare paura, ma è una nostra responsabilità. Noi siamo gli artefici della nostra felicità.
La regina delle arti è stata sempre più considerata come un puro divertimento, sorvolando sulle sue funzioni sociali ed umane che sono ampiamente dimostrate da studi del passato e presenti. Ci si dovrebbe chiedere: come mai?
Arthur Schopenhauer, filosofo pessimista del primo Ottocento, considerava la musica come un linguaggio universale (e non si sbagliava molto, a giudicare da alcuni studi a riguardo).
Per alcuni la musica espirme emozioni e sentimenti, per altri non è così. Una nuova ricerca avvalora la prima ipotesi.