
Igor Reznikoff è specialista nel canto cristiano antico e insegna la sua arte in numerosi Conservatori europei. Oltre ad aver fondato l’antropologia sonora, è anche un pioniere della terapia attraverso il suono.
La musica antica era più incentrata sulle frequenze e le caratteristiche umane e perciò era più curativa di quella moderna. Questo è il punto di vista di Igor Reznicoff, intervistato nel video qui sotto, durante il Congresso Mondiale di Yoga Tradizionale ad Assisi nel 2008. Credo che si riferisca al sistema temperato, cioè il modo in cui costruiamo le scale di intonazione della note attualmente, dall’epoca di Bach in poi, che ci permette di strutturare musiche magnifiche, ma che si allontanano un pò dalle necessità curative. Per questo il canto Gregoriano è più libero nell’intonazione, potendosi così adattare meglio alla scala aurea.
Per Reznicoff, la terapia con la musica ha bisogno del suono primordiale e semplice. Ad esempio sono molto caratteristici i suoi studi sul suono delle grotte ornate del Paleolitico, in cui ha sperimentato il canto e suoni particolari, come ad esempio il verso di alcuni animali.
La terapia sonora (o musicoterapia) è efficace se pensata come qualcosa che può raggiungere la coscienza primitiva dell’individuo, riuscendo in ciò ad arrivare a comunicare persino con persone in coma. Quindi Reznikoff preferisce non pensare ai Chakra, ma piuttosto alla sfera emotiva ed ormonale, e cercare di trovare in quella parte la chiave d’ingresso per il miglioramento della salute con il suono.
by Wenz
(musicista, comunicatore)
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