Nada Yoga: la musicoterapia orientale

Il Nada Yoga, lo yoga del suono, è una disciplina orientale che utilizza il suono, i mantra e la musica al fine di raggiungere un’integrazione armoniosa tra corpo, mente e spirito.
Il Nada Yoga, lo yoga del suono, è una disciplina orientale che utilizza il suono, i mantra e la musica al fine di raggiungere un’integrazione armoniosa tra corpo, mente e spirito.
L'argomento dell'accordatura a 432 Hz è molto dibattuto, per questo ho deciso di raccogliere i principali articoli pubblicati negli ultimi anni, e di renderli disponibili sotto forma di un ebook.
La guarigione attraverso il canto è un tema molto trattato dagli articoli che trovate su questo blog con argomenti come il Nada Yoga e il canto dei Mantra oppure l'overtone singing o canto armonico. In questo articolo vedremo invece un'altra forma di canto di guarigione: il Toning.
Cercherò in questo articolo di riassumere ciò che possiamo sapere e quali sono le considerazioni utili sulla teoria dell'accordatura a 432 Hz e la sua storia.
Cantare in coro permette la sincronizzazione dei battiti del cuore dei coristi, rendendo di fatto il coro una specie di equilibratore energetico che restituisce ai coristi grandi benefici. Ecco un altro studio che dimostra l'efficacia del canto come musicoterapia.
Il canto armonico, cioè quel canto basato sugli armonici vocali, è stato usato tradizionalmente quale mezzo di guarigione dell'uomo attraverso il suono. Per le maggiori scuole misteriche esso contiene un grande potere sacro.
Nel Nada Yoga la pratica della meditazione è unita al canto di particolari note. Spesso si abbinano ad una particolare chakra specifici intervalli per ottenere un beneficio più mirato. Ad esempio Key Gardner utilizza per questa pratica un particolare metodo che spiega nel suo libro Sounding The Inner Landscapes.
La musica può avere effetti curativi e contenere frequenze benefiche specifiche, ma in alcuni casi e per avere effetti più mirati, può essere indicato l’utilizzo di suoni più precisi. Frequenze che possono essere efficaci per tutte le persone. E’ il caso del CD Frequencies of Life, che non contiene musica ma solo specifiche frequenze.
La meditazione, come esercizio di disciplina della mente, può essere fatto utilizzando la musica dei grandi autori della nostra cultura, soprattutto quella strumentale.
Da Randal McClellan un suggerimento su come utilizzare il canto a fini meditativi e terapeutici contenuto nel libro "The Healing Forces of Music". Si tratta di una tecnica per agire sui chakra attraverso il canto di note in relazione armonica tra loro.
Ritenendo l'Universo come una grande organizzazione di vibrazioni, ed essendo anche l'uomo il risultato di una complessa somma di vibrazioni, sembra logico pensare che possano esistere frequenze sonore capaci di curare o di avere qualche benefica influenza sulla salute umana. L'esperienza e la cultura suggeriscono però che non è proprio così.
Gli armonici musicali hanno un grande potere benefico sulla salute umana e questo effetto può avvenire anche col semplice ascolto. Diverse ricerche dimostrano infatti la capacità meditativa della musica, che aiuta ad indurre il rilassamento e produce numerosi altri benefici.
Secondo la tradizione orientale e lo yoga, il corpo umano è caratterizzato da sette principali centri energetici dislocati lungo l’asse verticale: questi sono i Chakra. Il loro equilibrio è importante per la salute dell’uomo, ed è uno degli obiettivi della meditazione, anche usando la musica come nel nada yoga.
La musica nasce dal silenzio e vi ritorna alla fine dell’esecuzione. La cattiva abitudine di applaudire immediatamente dopo l’ultima nota di un concerto non la rispetta, perché interrompe la quiete che avvolge il suono che sfuma nel silenzio.
Gli armonici sono un fenomeno fisico acustico non evidente, che però è componente molto importante nella musica meidtativa e curativa dello yoga e di altre tecniche proposte dalla cimatica e dalla musicoterapia di ogni cultura. Gli Aborigeni australiani utilizzano uno strumento che emette un suono grave per i loro riti di guarigione: il didjeridoo.